Frutta e verdura di tutti i 5 colori: tutti lo sanno pochi lo fanno

Frutta e verdura di tutti i 5 colori: tutti lo sanno pochi lo fannoFrutta e verdura ne dobbiamo mangiare, tutti i giorni e di tutti i colori: ecco qui un argomento che mi sembra sempre tanto scontato, quanto sconosciuto.

Noto perché ogni volta che chiacchiero con qualcuno di dieta mediterranea una delle prime frasi è “bisogno mangiare tanta frutta e verdura”, sconosciuto perché poi dati alla mano il consumo medio annuo pro capite di frutta e verdura continua a registrare un sensibile calo: -18% dal 2000.

La sensibilizzazione al consumo di frutta e verdura è al centro della campagna “Nutritevi dei colori della vita” pensata per diffondere una corretta cultura dell’alimentazione e a lungo termine anche un miglioramento dello stato di salute generale e dunque della spesa sanitaria. Quest’ultimo è un legame che mi è sempre piaciuto: mangiare bene, con grande attenzione al gusto e alla salute con la dieta mediterranea, crea benessere e così stiamo tutti un po’ meglio e si spende meno in farmaci e ricoveri. Mica male come prospettiva 😉

Il nome “Nutritevi dei colori della vita” racchiude già tutto il significato di quanto si deve trasmettere: mangiare ogni giorno frutta e verdura di tutti i colori. Ortaggi e vegetali sono divisi in 5 gruppi in base al loro colore: rosso, verde, bianco, giallo-arancio e blu-viola. Visto che le caratteristiche nutrizionali sono legate ai pigmenti colorati ogni giorno “se ne deve mangiare una per tipo”.

Qualche certezza sulla questione “frutta e verdura fanno tanto bene” già c’è: una porzione in più a giorno riduce del 10-20% il rischio di soffrire di malattie al cuore e di malattie anche gravi dell’apparato digerente.

“Nutritevi dei colori della vita” è iniziata nel 2011 ma nonostante gli sforzi gli italiani si fermano in media a 360 g di frutta e verdura al giorno, contro gli almeno 500 g al giorno consigliati dall’Organizzazione Mondiale di Sanità.

Leggendo qua e là, però, mi sono imbattuta nei risultati di un’indagine dell’Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica (Adi): le regole per mangiare e bene e stare bene sono ben note, più del 48% degli intervistati sa che la colazione non va saltata e una simile percentuale dichiara di mangiare molta frutta e verdura. Eppure i dati sui consumi e l’aumentare dell’obesità e di tutti gli altri problemi legati al mangiare male dimostrano che “predichiamo bene, ma razzoliamo male”.
Lo cito così come l’ho trovato scritto:

“Ciò dimostra, come dice Fatati il presidente di Adi – come i principi della dieta mediterranea, di cui tutti parlano, siano stati percepiti, ma non messi in pratica. Possiamo dire di trovarci in presenza di una vera e propria sindrome dell’imbuto ovvero, in linea generale tutti hanno sentito parlare della dieta mediterranea, una discreta parte ha cercato di approfondirne gli aspetti, ma solo una minima parte li ha messi veramente in atto”.

“Lo stile di vita mediterraneo, patrimonio immateriale dell’umanità, debba essere preso in considerazione come esempio di contaminazione naturale e culturale, e come tale debba diventare più che un modello di riferimento un modo di vivere. La dieta mediterranea promuove, infatti, l’interazione sociale, la condivisione e l’equilibrio.”

“Per seguire una dieta mediterranea non basta semplicemente consumare alimenti come l’olio di oliva, la frutta o la verdura, ma bisogna tener conto delle porzioni, dei condimenti, delle tecniche di cucina e soprattutto cosa fondamentale del tempo.” 

 

 

 

 

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Post Author: Francesca Antonucci - Mistofra

Moglie, mamma e cuoca per passione...per regalarmi un'emozione. Da sempre mi occupo di benessere...farmacista, agente di commercio e con la testa sempre in movimento...leggo, scrivo, approfondico per imparare, per crescere. Puoi contattarmi scrivendo a mistofra@mistofrigo.it, mistofra@gmail.com, commentando i post o seguendo la pagina facebook http://www.facebook.com/Mistofrigo.

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